
Grotte in Puglia
Molte grotte del Salento hanno portato alla luce resti fossili, oggi visibili nei vari musei del salentini. Le grotte assolutamente da visitare, sono quelle di Santa Maria di Leuca: “La Grotta delle tre Porte” chiamata cosi perché presenta tre arcate sul mare, nella quale sono stati trovati i resti di un uomo di Neanderthal e di fauna africana, “la Grotta dell’Elefante” e “la Grotta dei Giganti” dove sono stati rinvenuti i denti di pachidermi, “le grotte del Diavolo” accessibili via mare e via terra dove sono stati rinvenuti utensili del neolitico ecc..
Ancora molto famosa lungo la costa adriatica del salento, nei pressi di Castro è “la grotta della Zinzulusa” dove sono presenti molte stalattiti e stalagmiti, accessibile a piedi e da mare, in essa vive una colonia di pipistrelli, ancora “La Grotta Azzurra” raggiungibile solo da mare, che grazie al fenomeno della riflazione della luce acquisisce una luminescenza variabile. “La Grotta della Poesia” a Roca Vecchia è particolare, si dice che in essa una dama usasse fare il bagno nuda e che per la sua bellezza, sia stato punto di ritrovo per poeti da tutto il sud Italia.
Poi “La Grotta dei Cervi” a Porto Badisco, uno dei piu grandi monumenti di arte pittorica rupestre d’Europa, rappresentazioni di danze, di caccia, figure geometriche. “La grotta Romanelli” a Castro con graffiti raffiguranti un simbolismo sessuale, sono stati ritrovati anche resti di elefanti, rinoceronti, cervi, pinguini. Infine nei pressi di Porto Selvaggio, esistono le grotte “del Cavallo” e quella “dell’Uluzzo” dove sono stati ritrovati manufatti risalenti al paleolitico, e resti di grandi animali. Nei pressi della Baia dell’Uluzzo il mare è unico.